Non ne so usare di mie, allora rubo per un istante le sue. In fondo l'argomento è lo stesso dello splendido brano di Fossati, il tempo, la vita, sono solo altre parole. Parole che al momento non so dire, che riesco solo a pensare per brevi momenti, e che devo subito abbandonare, devo far finta che in realtà io non le conosca, altrimenti mi fanno troppo male. E allora, avanti così, per quell'inerzia che sta diventando parte di me, in attesa che qualcuno mi porti un vento nuovo.
"...come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,
ma nell' intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,
punge il rovaio d' un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,
di chi aspetta sempre l' inverno per desiderare una nuova estate... "
"...Io sdraiato sull' erba verde fantastico piano sul mio passato,
ma l' età all' improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
in questa vita presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti...
Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l' arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l' affanno e l' ansimo dopo una corsa,
l' ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami... vita...
Per chi ha voglia di andar via, per chi non ha più scuse per restare. Per chi non comprende i silenzi di qualcuno, per chi non comprende neanche i propri. Per chi ha finito le parole per dare spiegazioni, per chi quelle parole non le ha mai trovate davvero. Per chi la felicità la sta ancora cercando, anche se gli continuano a dire che invece l'ha trovata. Per chi dopo una laurea non sa più chi è, per chi non ha mai smesso di domandarselo. Per chi cerca in uno sconosciuto quello che nella vita non ha, e non sa che forse dovrebbe cercarlo in sè. Per chi si è persa, nel dolore di silenzi e bugie, per chi avrà la forza di tornare ad essere quello che era. Per chi nasconde malinconie dietro i sorrisi, per chi quei sorrisi non riesce più a farli. Per chi ha negl'occhi la disillusione, per chi continua a credere nell'utopie. Per chi vive di inerzia, per chi non sa fare più progetti. Per chi si nasconde in sogni assurdi, e non sa godere di quelli raggiunti. Per chi vive di insoddisfazione, per chi si sente anestetizzato dalla vita. Per un'amica, e per un'altra ancora. Per un amico perduto, ed uno appena trovato. Per me.
Per voi... "una delle canzoni più belle del mondo"...
"Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.
C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.
C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.
Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.
C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.
C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare. "
(I.Fossati - C'è tempo)
Dopo aver superato "quasi" indenne la rottura dell'hard disk del mio amato pc ed una simpatica febbre che mi ha steso a letto il giorno prima di un esame (che sarebbe oggi...) , sono qui per lasciarvi il link della mia recensione del nuovo album del Principe nazionale. Ne sono molto orgogliosa, fatemi sapere che ne pensate...ma soprattutto....andatevi ad ascoltare "Per brevità chiamato artista".
http://www.music-on-tnt.com/recensioni/articolo.php?id_articolo=507
Non gli bastava più starsene seduto ad un pianoforte ed incantare il mondo con la potenza dei suoi tasti bianchi e neri, ora Giovanni Allevi ha deciso di fare di più...e questo "di più" è racchiuso in Evolution, il suo nuovo album uscito lo scorso 13 giugno. Nuovo progetto, distante dalle sue altre produzioni (poi neanche tanto, sempre di Musica parliamo): un album per orchestra sinfonica, di cui, naturalmente, il solo compositore è proprio lui. Quindi pianista, compositore e anche, ora, Direttore d'Orchestra. Porterà in tour questo nuovo ed entusiasmante lavoro da Giugno a Settembre, per circa 20 appuntamenti, nelle migliori location estive che si possano desiderare per uno spettacolo del genere. Partirà il 20 giugno dal sagrato della basilica di San Francesco ad Assisi, per poi toccare le piazze, le fortezze e gli anfiteatri più suggestivi del nostro Paese. Parallelamente a tutto questo, incontrerà i fan (quanto non mi piace questa parola...) in alcuni appuntamenti nelle librerie italiane per presentare Evolution e firmare alcune copie, ha iniziato il 13 Milano, poi Verona, Bologna, Firenze, Roma (il 18 alla Feltrinelli di Via Appia Nuova-ore 17.00), Perugia, Bari, Napoli, Torino, Genova e Brescia.
Chi ama la Musica, e in particolare quella di questo timido, ansioso e geniale ragazzo, avrà l'opportunità di sentirlo quest'estate in una veste nuova; siamo sicuri che l'esperienza di vederlo Direttore d'Orchestra sarà entusiasmante ed affascinante, e a darci un'idea di quello che potremo ascoltare ci pensa questo video....
ps. ma che bello è vedere un Direttore d'Orchestra in jeans e felpa con il cappuccio??
Per chi volesse maggiori informazioni: www.myspace.com/giovanniallevi
Mi è entrata dentro al primo ascolto.
L'Angelo di Lyon - Francesco De Gregori (Per brevità chiamato artista)